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Meccanismi di Azione
La scienza che studia i meccanismi d’azione tramite i quali agisce la luce si chiama fotobiologia ed è composta da numerose sotto-specialità. Per far comprendere in maniera semplice il meccanismo d’azione del trattamento laser endovenoso (o Laser Endovena) si può ricorrere ad un paragone: quello tra emoglobina e clorofilla. Entrambe le molecole hanno un gruppo eme, identico nella struttura chimica come si può vedere dall’immagine, con l’unica differenza di avere al centro della molecola un atomo diverso, di ferro per l’emoglobina e di magnesio per la clorofilla.
Oltre ad avere una struttura chimica simile, hanno anche altre caratteristiche in comune come la capacità di essere sensibili alla luce. Questa proprietà è detta fotosensibilità. Sappiamo tutti che la clorofilla assorbe la luce (più precisamente alcune lunghezze d’onda dello spettro luminoso) e questo fenomeno è alla base della fotosintesi, mentre pochi sanno che anche l’emoglobina, quando esposta a precise lunghezze d’onda, viene attivata e si producono particolari effetti, tra i quali un miglioramento del trasporto di ossigeno (1). Questo effetto può essere sfruttato, ad esempio, per le malattie polmonari e nei deficit della circolazione. La lista delle sostanze fotosensibili è lunghissima. Alcuni esempi sono costituiti dagli enzimi AMP kinasi, Cicloossigenasi (2) e dal Citocromo p450, così denominato perché fotosensibile alla lunghezza d’onda di 450 nm (3) Si comprende, quindi, come, utilizzando sapientemente specifiche lunghezze d‘onda, si possa agire a livello di processi e metabolismi cellulari per ottenere determinate risposte da parte dell’organismo. La luce che attraversa un tessuto biologico viene assorbita dallo stesso man mano che avanza, cioè cede potenza agli atomi ed alle molecole che incontra. Il grado di assorbimento, inoltre, dipende dalla lunghezza d’onda utilizzata: ad esempio, un laser ad infrarossi (880 nm) raggiunge una profondità di qualche centimetro, mentre un laser verde (535 nm) penetra soltanto pochi millimetri. Date queste premesse, se, al fine di ottenere effetti sistemici, si volesse raggiungere il flusso ematico con la stimolazione luminosa, ciò sarebbe possibile soltanto per il laser infrarosso. Con speciali dispositivi medici è possibile superare questo ostacolo, in quanto permettono l’inserimento di una fibra ottica (biocompatibile, sterile, monouso) direttamente all’interno di una vena.
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